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Parlare del tifo a Battipaglia, significa ripercorrere l’esaltante esperienza che ha l’impegno dei ragazzi di stadio… Tralasciando la figura del personaggio folcloristico tipo “O Cantoniere” la nostra è soprattutto un’esperienza di gruppo finalizzata al sostegno attivo della U.S. Battipagliese. In principio (1975) vi erano i ragazzi del bar Diana e piazza della Repubblica, muniti di tamburi e bandiere, originari del rione Stella che si distinguevano per la decisione nello scontro fisico… Nella seconda fase verme il tifo folcloristico e moderno dei Supporters (1980 promozione) che presero posto al centro della tribuna del mitico S. Anna. Nel 1984 ci fu l’esplosione del tifo di massa con la Violent Race, in interregionale, ragazzi di piazza Madonnina di estrazione sociale diversa, medio-alto borghese, che due anni più tardi abbracciarono lo stile e il look paninaro. In questa fase stiamo percorrendo la favolosa storia degli Hell’s Rebels 1985, i ribelli dell’inferno nati dal connubio dei settanta Violent Race e i sei-sette Supporters militanti. La mentalità degli Hell’s Rebels, il nome definitivo del gruppo è quella tipica degli anni ottanta nel bene e nel male. Gli H.R.U.B. trassero dalla mitologia sacra quello spirito ribelle, fazioso, ambizioso: ingredienti ultras decisivi per l’affermazione del tifo a Battipaglia durante quindici mitici campionati. Sul piano organizzativo, gli H.R.U.B. si articolano in un coordinamento ultrà che abbraccia varie unità e comitive sotto l’egida di una sigla che comprende tutti i quartieri di Battipaglia. Malgrado due scissioni, la prima dei Forever Kaos nel 1988 e la seconda dei Dniamik Force 1996, si è riusciti sempre a preservare l’integrità e l’unità del gruppo. La prima, quella dei Forever Kaos è subito rientrata senza lasciare strascichi, la seconda dei Dinamik Force, si è conclusa con il rientro di alcuni fuoriusciti e il disimpegno di altri. Non crediamo che in futuro un altro gruppo possa prendere il posto degli inossidabili H.R.U.B. Fare un gruppo significa, soprattutto avere una mentalità e una struttura; significa inoltre, coltivare e creare un ricambio gene razionale affinché l’identità del gruppo non scompaia per consunzione e i giovani si aggreghino in altri movimenti alternativi. Un gruppo rimane nella storia se riesce a sconfiggere il “tempo”. QUINDICI ANNI DI IDEALI Sono trascorsi dieci anni dall’istituzione degli H.R.U.B., il coordinamento degli ultra Battipagliese. Lo scopo principale del gruppo era di durare nel tempo: nessuna contingenza, nessun ricambio generazionale, nessun contrasto personale inficieranno mai la sostanza della nostra aggregazione. La scelta del nome HELL’S REBELS si è rivelata felicissima: essa esprime quello spirito di ribellione e quell’animo ambizioso e fazioso proprio nella mitologia sacra ai “ribelli dell’inferno”. In un’epoca consumistica e alienate un pò di mitologia e di ideale sono salutari all’animo giovane e ai numerosi “figli di papà” presenti sul territorio. La nostra identità esprime perfettamente nell’inno “io non cambio mai” che sotto forma di slogan ha una duplice valenza sia temporale che qualitativa. Infatti, la quasi totalità dei nostri aderenti è tifoso solo della Battipagliese, e chi non lo è, rappresenta un “ausiliario” che non ha compreso appieno la mentalità battipagliese. Infatti, noi in ossequio alla tradizione della nostra città non abbiamo mai invidiato e boicottato nessuno, poiché non siamo provinciali come certi pseudo-capoluoghi e pseudo-capitali. Oltretutto, sarebbe una manifestazione d’inferiorità e come diciamo noi “Battipaglia è naia grande”. In tal senso noi non abbiamo mai fatto proselitismo diretto, ne abbiamo paura dei proseliti altrui tra le nostre fila, poiché essere battipagliesi è un privilegio e una professione di fede e non una moda legata ai risultati. La nostra storia e i nostri ascendenti sono datati 1929, anno di fondazione delI’Unione Sportiva Battipagliese e anno della fondazione Municipale di Battipaglia. A noi Interessano più l’onore e la dignità della nostra città che non la squadra e i giocatori, espressioni di un animo plebeo e limitato. Noi siamo i continuatori degni di quella generazione di battipagliesi che nel dopoguerra rifiutarono la serie B per dedicarsi alla ricostruzione della città e delle industrie distrutte dai bombardamenti e siamo fieri di poterci paragonare a loro.
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